La donna, volano della societÃ
Francesca Gallucci
Eccoci qui, arrivate già al sesto incontro del corso, ogni volta sempre più arricchente e formativo.
Sento il bisogno impellente di condividere un pensiero che le parole del Professor Colajanni mi hanno stimolato.
Non ho potuto che accogliere positivamente la riflessione circa la questione di genere dello sviluppo.
Da futura pedagogista, apprendo con piacere che le società stanno prendendo sempre più coscienza dell’importanza del rapporto madre-figlio e della posizione sociale e lavorativa della donna. Essa porta con sé una forza doppiamente produttiva, essendo al tempo stesso madre-educatrice e lavoratrice, e questa forza contribuisce in modo sostanziale allo sviluppo di un paese.
Non si può, quindi, parlare di sviluppo senza tener conto del cosiddetto gendered development; come ha egregiamente sottolineato il Professor Colajanni, la donna è il volano della società, non solo in quanto figura fondamentale per la crestita dei figli, ma anche perché gestrice creativa e costante della microeconomia familiare.
Ho ancora negli occhi, nonostante siano passati ormai più di due anni, la forza e la tenacia che le donne keniote mi hanno trasmesso nel corso del mese che ho trascorso nel loro paese. Girando per i villaggi della missione di cui ero ospite ho incontrato donne che trasportavano brocche di acqua o fasci di legna pesantissime da chissà quanti chilometri, ragazzine che partecipavano alle attività dell’oratorio con i loro fratellini o sorelline neonate avvolti dietro le loro schiene, mercati pullulanti di voci femminili impegnate nella contrattazione dei prezzi.
Le riflessioni sullo sviluppo di genere mi hanno riportato agli occhi queste immagini, che vorrei condividere con le mie compagne di corso e con quanti passeranno di qui; alle animatrici, alle suore e alle mamme che ho incontrato in quella splendida avventura dedico questo mio intervento.




