Luena 6 Aprile 2009

-          Sveglia Valeria, o faremo tardi al mercato!

Non è tardi affatto, ma Flavia si è svegliata prima e le diverte battere alle porte la mattina presto, nascondersi al buio della notte negli angoli vuoti della casa, qualche giorno fa mi ha chiuso nella stanza dove stipiamo i cibi, in compagnia di un ratto: è una persona meravigliosa, ha sempre la forza per una nuova risata, sola al mondo e nonostante questo con una voglia di vivere che le trasuda dagli occhi.

Arriviamo al mercato quasi alle 9:00, i prezzi sono alti anche qui, ma un poco piú accessibili, le strade sono piene di rifiuti, sacchi del riso riempiti di terra si stringono forti gli uni agli altri in una precaria ed instabile passerella che permette di attraversare i blocchi di banchi.

C’è tanto pesce secco, tante montagnette di vermi, katato come li chiamano qui, specie di lombrichi che mangiano come accompagnamento di una polenta mista, il funji per l’appunto.

I banchi di carne sono pochi, c’è solo  pollo, la verdura è relegata a poche decine di banchi ed è davvero molto costosa.

Le mosche sono le padrone del mercato, volano dal pollo al pesce ai rifiuti, ai tantissimi monti lasciati all’aria di zucchero, farina, sale e ti si lanciano addosso rapide, intense, come proiettili.

In alcune zone l’odore è forte, sono tentata di coprire il naso con la mano, ma poi il rispetto per questo popolo prende il sopravvento e finisco per abituarmi all’odore portando a casa solo un lieve mal di testa come effetto collaterale.

Contrattare sul prezzo delle cipolle piuttosto che delle patate mi rimanda ai mercati della mia città, dopo circa tre ore riusciamo a portare a casa riso, piselli, patate, cipolle, una zucca, che non manca mai nella nostra cena e venticinque chili di riso, possiamo ritenerci soddisfatte.

Avremmo bisgno di comprare il pane, ma scendere in città dove sono i panifici è un pò rischioso, non abbiamo i documenti della macchina, che abbiamo inviato a Luanda per il rinnovo, e la polizia potrebbe crearci non pochi problemi.

Stanche per l’intensa mattinata e con le teste calde per il tanto sole torniamo a casa pronte ad affrontare una nuova settimana angolana.

 

Valeria Pennella