…. sposta un sassolino

S. Ambrogio insegna che noi uomini abbiamo il privilegio di poter esprimere con la bocca i sentimenti del cuore e i segreti pensieri del nostro spirito. Ieri abbiamo salutato i bimbi di Nazaret. Li ho guardati tutti negli occhi, ad uno ad uno e sono riuscita a dire loro solo “GRAZIE” (AMASEGHENALLO in amarico). Il nostro privilegio è essere qui a prendere tutto ciò che questo Paese può trasmettere ed è talmente tanto che quasi ci sentiamo in dovere di scusarci perché sentiamo che li stiamo ricambiando con troppo poco. Ma ho capito che se il nostro obiettivo è voler spostare la montagna resteremo sempre immobili, aspettando il momento giusto, aspettando di aver tutto il necessario per partire. Ma non esiste il momento perfetto, basta così poco…
E allora il nostro obiettivo deve essere spostare anche solo un sassolino perché è il piccolo gesto che può fare la differenza.
Non c’è libro, corso, scuola o racconto di terzi che ti può preparare ad un’esperienza come questa. Non sarai mai pronto a dire “smile, always” ad un bimbo che piange perché sa che da domani non sarai più la sua teacher e ti rendi conto che mentre glielo dici scorrono le lacrime anche sul tuo viso. Non saremo mai pronti abbastanza, ma questo non può essere un ostacolo, non può frenarci e non può essere motivo per rimandare. Basta ascoltare la propria coscienza.
Può essere utile, però, far parte di un bel gruppo che porti avanti, compatto, il progetto. Un team affiatato che discute e si confronta, a volte anche duramente, che però è consapevole che con la passione per ciò in cui crede si fortifica e…sposta il sassolino.
Francesca magna