ferragosto a Cangumbe - Angola

 

Il 14 agosto è arrivato a Cangumbe Padre Luigi, sta portando in giro per il Moxico un gruppo di volontari della Ispettoria dei salesiani di Torino a loro volta accompagnati da Padre Leo che da anni si occupa di portare gruppi di volontari, per fare un esperienza sul campo, in giro per il mondo.
Proseguiranno per Cangonga, dove dormiranno la notte e poi domenica ritorneranno qui nella casa dei volontari per mangiare e dormire ma, prima di tutto questo, per partecipare alla messa e per essere presentati alla comunità di Cangumbe.
L’arrivo con un fuoristrada, caricato all’inverosimile, stretti nei sedili e tra i pacchi di alimenti, giochi, bidoni di benzina, gruppo elettrogeno, sacchi a pelo e brandine. I volontari escono tutti per stiracchiarsi e fare un brevissima visita alla casa del miele, conosciamo così questi 7 ragazzi che hanno una età variabile dai 23 ai 40 anni e molti hanno avuto già esperienze nel mondo della solidarietà ma solo una delle ragazze è già stata in Africa.
Dopo il piccolo giro e un tè tutti assieme, la carovana riparte, ci ritroveremo domani pomeriggio al ritorno da Cangonga, passeremo assieme il giorno di ferragosto.
Domenica mattina ore 6, si sente bussare alla porta, è il catechista che vuole chiedere cose per l’arrivo di Padre Luigi, bisogna dire che l’arrivo del padre crea nella comunità un certo scompiglio, tutti sono agitati, infatti già a quest’ora il catechista si è presentato per chiedere informazioni e per sapere se i ragazzi avrebbero mangiato volentieri una “capra de mata” capra della foresta.
Gli spiego che secondo me la “capra de mata” non è indicata, uno per il fatto che è secca e due perché questi ragazzi, in Angola per un esperienza di un mese, non hanno ancora lo stomaco abituato a tutti i cibi tradizionali del luogo. Inoltre i frigoriferi, nel villaggio, non esistono per cui tutta la carne che viene catturata nella “mata”, o viene consumata velocemente oppure viene fatta seccare al sole, per la felicità di una quantità inverosimile di mosche, poi assume un aspetto ed un odore che per i nostri palati europei non è molto indicato.
Dico quindi al catechista che sarebbe meglio utilizzare questa carne come “tambula” offerta, durante la messa.
Passa un poco di tempo ed ecco che arriva “kaka”nonno,Samba il quale mi ripete la storia della carne ed io ripeto quello che ho detto al catechista.
La mattina scorre veloce con un viaggio al fiume per prendere un poco d’acqua e subito dopo pranzato,al suono della bombola del gas,che qui sostituisce la campana della chiesa, arriva la macchina di Padre Luigi con tutti stretti dentro.
I ragazzi scendono lamentandosi della strada, in effetti è molto disagevole per le schiene, portano dentro nella casa dei volontari tutte le masserizie e poi si va alla messa.
La partecipazione è buona, ci sono tante persone, complice la presenza di tanti ”cindele” bianchi, presenti e che tutti vogliono vederli.
 

La messa viene celebrata da Padre Luigi e Padre Leo, poi tutti fuori a giocare con i bambini, mentre in chiesa si prepara per la proiezione di un film su Maria.
Poi ci spostiamo nella casa dei volontari per preparare la cena, le ragazze danno una mano, anzi preparano anche un dolce che con il grana e un salame, sono i piatti forti sulla tavola, per noi volontari di LumbeLumbe, qui da diversi mesi, cose quasi dimenticate!!!.
La cena finisce presto e si sbaracca il salone per prepararlo alla notte, le ragazze avranno una camera tutta per loro ma tutti gli altri si preparano le brandine nell’ambiente più capiente della casa, il salone.
Si parla un poco dell’esperienza che stanno facendo ma la stanchezza ha la meglio su tutti noi, domani sarà una lunga giornata africana, i ragazzi devono fare circa 60 km di fuoristrada per visitare un villaggio ed io devo andare a Luena per provvedere ad acquistare materiali ed altre cose per la costruzione.
Andiamo tutti a letto con la sensazione di aver passato un ferragosto speciale, in mezzo alla foresta angolana.
Claudio Tommasini